UE, il mercato delle App vale 4,8 milioni di posti di lavoro

di Michele Costanzo Commenta


La costante crescita del settore dei dispositivi mobile (smartphone e tablet principalmente) fa da traino ad un mercato potenzialmente altrettanto ricco. Stiamo parlando della così detta economia delle app che coinvolge tutti i soggetti che a vario titolo concorrono allo sviluppo ed alla distribuzione di applicazioni e servizi connessi.

Per meglio quantificare questo vasto movimento ed i suoi effetti nella cultura aziendale, la Commissione Europea ha commissionato uno studio di dettaglio condotto da GIGAOM e NUI Galway da cui sono emersi dati decisamente interessanti. Attualmente l’economia delle App genera in Europa 1 milioni di posti di lavoro per gli sviluppatori ed 800 mila posti di lavoro legati al marketing ed al supporto. Già entro il 2018, ovvero nei prossimi 5 anni, il settore potrebbe generare 2,7 milioni di occupati nello sviluppo e 2,1 milioni nei servizi correlati.

Nel corso del 2013 i consumatori europei hanno speso in applicazioni qualcosa come 6,1 miliardi di euro. Questo dato potrebbe salire a 18,7 miliardi già entro il 2018. Sempre per quella data la somma delle vendite, delle entrate pubblicitarie e dei contratti di lavoro nel settore delle app potrebbero raggiungere l’impressionante valore di 63 miliardi di euro.

La posizione delle aziende europee nel settore appare solida e radicata. Le più grandi 28 società europee hanno sviluppato il 40% delle prime 100 app per introiti tra Europa e Stati Uniti. Particolarmente buona appare la capacità delle aziende tedesche, francesi, spagnole e britanniche di affermare i propri prodotti anche fuori dal mercato domestico.

A fronte di questi risultati non mancano però anche le difficoltà. Tra gli sviluppatori europei viene percepito un ritardo del mondo dell’istruzione nel formare figure professionali per il settore. Molto pensati sono anche i problemi di incompatibilità reciproca che persistono tra i tre principali ambienti di consumo delle app: Apple iOS (iPhone, iPad), Android e Facebook. Anche i limiti di sviluppo delle reti mobile di quarta generazione (4G) rappresentano un potenziale fattore limitante per lo sviluppo del settore.

[Via | Europa.eu]

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