Parlando di strategie e valutazioni aziendali, più volte nelle ultime settimane ci siamo soffermati a discutere di quanto sta accadendo all’interno di alcune delle più importanti compagnie operanti nei settori del social gaming, cioè di quei comparti che sono relativi alla produzione di videogiochi da utilizzare prevalentemente sui social network quali Facebook e, più recentemente, sul principale concorrente Google+.
Negli ultimi giorni è però giunta un’interessante dichiarazione da parte della Activision, il principale produttore di videogame del mondo, il quale ha aggiunto ulteriore carne al fuoco delle interpretazioni su quanto sta accadendo nel segmento, sostenendo che le valutazioni di mercato effettuate dagli analisti in merito ai produttori di social gaming sarebbero troppo elevate, e spegnendo così le aspettative di chi voleva Activision inglobale qualche start up.
Il futuro dei personal computer appare più incerto che mai, stretto da un lato dalla rinnovata crisi economico finanziaria che falcidierà i consumi tecnologici in tale segmento, e dall’altro dallo sviluppo di prodotti concorrenti, come i tablet, che stanno in buona parte cannibalizzando le vendite dei vecchi e cari personal computer e, tra di essi, dei notebook portatili delle principali compagnie produttrici mondiali.
Ora che Google ha acquistato Motorola Mobility, lanciando apertamente la corsa alla leadership alla società di Steve Jobs, gli analisti si interrogano sul futuro di Research In Motion, l’azienda canadese nota in tutto il mondo per la produzione dei BlackBerry, e meno nota per aver realizzato anche i tablet PlayBook, che negli auspici della compagnia avrebbero dovuto ritagliare una quota di mercato significativa nel mercato delle tavolette.
Nintendo, negli scorsi giorni, ha compiuto un importante balzo in avanti durante le negoziazioni alla Borsa di Osaka: la ragione principale di questo apprezzamento della capitalizzazione di mercato della società giapponese risiede nell’auspicio, da parte dei mercati finanziari e dei vertici societari, che la società possa rientrare nell’indice Nikkei 225 una volta che la fusione della Borsa di Osaka con quella di Tokyo sarà diventata realtà.
Così come molte tra le sue concorrenti, anche Honda ha deciso di implementare all’interno delle proprie strategie aziendali la volontà di incrementare la propria presenza in India, uno dei mercati emergenti ritenuti di
Se il vostro tempo su Facebook passa tra videogiochi e altre applicazioni di svago e di tempo libero, sappiate che probabilmente Google+ potrà presto offrivi di più: la società del più noto motore di ricerca del mondo ha infatti stretto un’alleanza aziendale con alcuni “big” del settore, come la Zynga e la Rovio Entertainment, di cui abbiamo parlato pochissimo tempo fa in relazione al suo prodotto di punta, il gioco Angry Birds.