
Fino a qualche anno fa a Palermo e in particolare in provincia, chi riusciva ad essere assunto all’interno della Fiat di Termini Imerese, aveva dato una svolta alla propria vita. In una regione in cui la crisi economica in fondo c’è sempre stata e gli stipendi spesso venivano ritardati, a fine mese si riceveva quanto dovuto per un lavoro in qualche modo prestigioso. Nessuno poteva, quindi, immaginare che sarebbero giunti giorni tristi di cassa integrazione, di licenziamenti e di riconversione della stessa impresa.