Regalistica aziendale: studi e controlli sulle spese dell’impresa

di Francesca Commenta

In tempi di crisi economica, lascia davvero a bocca aperta la scoperta che almeno il 20% delle imprese italiane, investe in regalistica aziendale una cifra estremamente alta, questo indipendentemente dalla sua grandezza. Che sia una piccola o una media struttura, infatti, sembra che ogni dodici mesi vengano spesi oltre 20 mila euro. In più, secondo gli ultimi controlli pare che si tenda ad acquistare per il 50% prodotti a nome dell’azienda e per l’altro 50% regali d’affari destinati per il 44% al consumatore finale.

I risultati arrivano a seguito di una ricerca importante condotta a livello nazionale dal Laboratorio di Ricerca Economica e Manageriale (Larem) dell’Università di Udine a Gorizia, svolta in collaborazione con l’Associazione nazionale produttori e distributori di prodotti (Assoprom). Il monitoraggio è stato effettuato su almeno 2500 aziende di tutta Italia, come ha anche confermato Luca Brusati che è il direttore del Larem. Quest’ultimo, infatti, ha ribadito: “racconta un settore che si rivela cruciale per le aziende“.

Il tema trattato è relativamente nuovo e si riferisce certamente ad un tema, in effetti, ancora ben poco trattato. In particolare, il controllo alle ditte si sofferma su un panorama poco conosciuto: come investono le aziende italiane in regalistica aziendale, chi prende le decisioni a livello di spesa, quali prodottisi preferiscono. Lo stesso Brusati ha poi continuato: “Siamo molto soddisfatti dei risultati , perché il settore della promozione e della regalistica spesso viene trascurato a favore della pubblicità classica. Il Laboratorio ha dimostrato che proprio questa parte del below the line ha affrontato la crisi molto bene e non prevede flessioni in futuro. La collaborazione con Assoprom di questi tre anni ha portato risultati molto importanti che saranno utili per le azioni future. Ancora una volta la ricerca va incontro al territorio e al tessuto industriale, rivelandosi concreta e fondamentale per comprendere il presente e dare una direzione al futuro».

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