Azienda agricola tedesca causa del proliferare del batterio killer?

di Francesca Commenta

 La paura cresce in gran parte del globo e di fronte al panico, giustificato o esagerato, l’Italia è sempre in prima linea. I cetrioli killer sono snobbati, anche se adesso sembra che pericolosi siano solo i germogli di soia. In effetti si sta cercando in tutti i modi possibili di scoprire almeno come fermare il batterio killer e meglio ancora da dove si partito quello che sta diventando un problema di dimensioni sempre più vaste. La causa della diffusione del batterio E.coli potrebbe essere legata ad una azienda tedesca, della Bassa Sassonia.

Intanto dall’impresa in questione ormai si è ampiamente spostato e comunque sembra che tutto  possa essere partito dai germogli di soia prodotti dalla Gaertnerhof Bienenbuettel, un’azienda agricola lontana non più di 70 km da Amburgo. Smentite quindi le notizie che davano per certo il contagio attraverso prodotti esportati dalla Spagna.

Interrogati per tutta la giornata, intanto i responsabili della ditta tedesca non hanno saputo fornire risposte convincenti. Addirittura Klaus Verbeck, amministratore delegato della Gaertnerhof Bienenbuettel, ha dichiarato che la struttura agricola non fa uso di concimi per la produzione di germogli di soia e che non ci sono animali nella fattoria. Il mistero si infittisce. Da dove mai avrà preso vita questo batterio? Per questo ha commentato: “Non riesco a capire come possano stare insieme le accuse con i processi di produzione che abbiamo qui. I germogli di mais si sviluppano solo da semi e dall’acqua e non sono affatto concimati. E nell’azienda non utilizziamo concimi animali neanche in altri settori di produzione”. Il danno, ormai, è fatto e nonostante l’azienda da oltre 30 anni è attiva nella produzione di agricoltura biologica ed è stata tra le prime a credere nella coltivazione senza pesticidi nel rispetto ambientale questo non cambia le cose. Tale fattore, infatti, rende molto difficile il contagio che però sembra essere avvenuto ugualmente. Adesso, il prossimo passo chiaramente è quello di neutralizzare un fenomeno che potrebbe causare molti altri danni e portare alla morte di tantissime persone.

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