Finlandia: quartiere eco-sostenibile realizzato da azienda italiana

di Francesca Commenta

 Presto nella fredda ma bellissima Finlandia, sempre attenta all’ambiente, nascerà un quartiere eco-sostenibile e i lavori sono stati affidati ad una società torinese. Le tecniche usate quindi rispetteranno la tradizione del Made in Italy. Si comincerà nel 2013, quando saranno avviati i lavori per riqualificare un’area larga ben 23mila metri quadrati, nell’area limitrofa al porto di Helsinki. A lanciare questo progetto, è stata l’azienda Sitra, che si occupa di innovazione e avrà il nome di Low2No (sigla inglese che sta per “Da poco a niente”). E’ nell’intenzione dei locali, quindi, dare vita a delle strutture che siano non solo a basso impatto ambientale, ma adatte a soddisfare il più possibile le esigenze degli abitanti.

In questo senso, quindi non mancheranno ad esempio, una sauna e una lavanderia comuni, un laboratorio per la riparazione delle biciclette e una serra per la produzione del cibo biologico. Quest’ultimo, poi, verrà pure venduto nel piccolo mercato di quartiere. A produrre quello che da noi ancora è un sogno del tutto irrealizzabile sarà Experientia, una una società di consulenza internazionale con sede a Torino.L’impresa ha regolarmente vinto un bando e ha anche conquistato il Premio nazionale per l’innovazione nei servizi, consegnato dal Presidente della Repubblica in persona.

Gli abitanti della zona daranno il loro fondamentale contributo come ha ribadito Irene Cassarino, project manager di Experientia: “All’inizio abbiamo ipotizzato una serie di azioni suscettibili di essere accettate dai potenziali inquilini dell’area e con elevato impatto sulla riduzione della Co2. Abbiamo chiesto alla gente di validare o meno le nostre scelte. Ci siamo fatti spiegare il loro modo di intendere la sostenibilità, di fruire di certe agevolazioni, di incentivarle, di ricavarne senso. Li abbiamo osservati, ascoltati e analizzati un po’ come fanno gli etnografi, cercando di evitare in tutti i modi di orientare le loro scelte“. L’azienda italiana ha poi trovato pure degli imprenditori locali interessati a partecipare al progetto.

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