I parchi minerali dell’Ilva di Taranto potrebbero essere coperti in anticipo

di gianni puglisi Commenta

Per evitare che a Taranto succeda ancora quello che è capitato giorni fa con una coltre di polveri neri che ricopriva la città il Mise, d’intesa con l’Amministrazione Straordinaria, l’ILVA sta valutando la possibilità di anticipare i tempi per la copertura dei parchi principali, ancor prima dei tempi previsti dal Dpcm ambientale.

E’ quanto si apprende da una fonte presente al Tavolo. Questo investimento, di circa 400 milioni, è a carico dell’investitore, cioè di Am InvestCo. Per accelerare i tempi e slegarli dalla tempistica della procedura di trasferimento degli asset, l’ipotesi è di anticipare sia i lavori sia l’investimento finanziario necessario che verrebbe anticipato dalle casse dell’Amministrazione Straordinaria che poi si rivarrebbe su Am InvestCo”.

La notizia, rivelata dall’agenzia stampa Ansa, trova conferma in un comunicato Agi che recita: “Nell’incontro di oggi al Mise per l’ILVA, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha annunciato che si verificherà la possibilità di anticipare i lavori di copertura del parco minerale dello stabilimento siderurgico di Taranto. Lo si apprende da fonti vicine all’Amministrazione Straordinaria. Fermo restando che la copertura dei parchi è un intervento ambientale che spetta alla nuova società Am Investco e che questa, per cercare di abbreviare i tempi, ha dichiarato che prenderà il progetto di copertura fatto già predisporre – e autorizzare – dall’Amministrazione Straordinaria. Si vedrà – ha detto Calenda secondo quanto riferiscono le fonti vicine all’ILVA – se è possibile dirottare sulla copertura dei parchi parte del miliardo e 100 milioni che gestiranno i commissari Gnudi, Laghi e Carrubba per l’ambientalizzazione. Questo per accelerare il processo”.

L’Agi continua: “Am Investco ha intanto dichiarato che coprirà i parchi in 36 mesi di lavori a partire dall’effettivo subentro in azienda. In sostanza, i commissari anticiperebbero con i fondi ottenuti dalla transazione con i Riva, i soldi per la copertura, in modo da avviarne la cantierizzazione, con l’obbligo di Am Investco di restituire poi l’anticipo. I commissari col miliardo e 100 milioni ottenuti devono infatti fare interventi di bonifica esterni al perimetro ILVA, mentre tutta la parte interna spetta alla società di Mittal e Marcegaglia. La necessità di anticipare e accelerare la copertura dei parchi minerali è stata sollecitata con insistenza da Taranto soprattutto dopo quanto accaduto la scorsa settimana quando il forte vento ha disperso sul rione Tamburi ingenti quantità di polveri minerali e industriali che si sono sollevate proprio dai parchi”.

Chiaro l’intento di anticipare e accelerare i tempi da parte di Ministero, Amministrazione Straordinaria e nuovo investitore. Resta solo da sbloccare l’iter: l’Amministrazione Straordinaria potrebbe anticipare i lavori e l’investimento, che poi Am Investco restituirà. Dal canto suo, la nuova società si è resa disponibile a mantenere il progetto dell’Amministrazione Straordinaria, già predisposto e autorizzato. Spetta solo al Ministero trovare le modalità per sbloccare i fondi, peraltro già stanziati.

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