L’Ilva di Taranto ora è accusata per il fiume rosso

di gianni puglisi Commenta

La pagina Facebook “Solo a Taranto” ha pubblicato la foto di un fiume rosso davanti all’Ilva di Taranto, nel quartiere Tamburi, nei pressi del porto. Come ogni accusa all’Ilva, quell’immagine è diventata virale ed in poche ore ha collezionato un record di condivisioni: più di mille solo da quella pagina, venendo poi pubblicata su altre fan page e su giornali on line. La pagina Facebook “Briganti”, per di più, ha lanciato un’accusa precisa: il colore “rosso sangue” dell’acqua deriva dai minerali dell’Ilva che hanno contaminato l’acqua, destinata alla falda e poi al mare.
Il comitato “Genitori tarantini”, invece, ha annunciato di aver inviato una lettera di protesta al Governo, nelle persone del premier Paolo Gentiloni, del ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda e di quello all’Ambiente Gian Luca Galletti.
Una macchina della viralità infallibile, che non si inceppa mai quando si parla dell’Ilva di Taranto. Dal canto suo, l’azienda, anche se in via non ufficiale, si difende facendo sapere di aver incontrato oggettive difficoltà nell’opera di rimozione dell’acqua in esubero e monitoraggio. Difficoltà dovute alle eccessive precipitazioni che peraltro hanno messo in ginocchio tutta la città, non solo il quartiere Tamburi.
Fonti vicine all’azienda fanno sapere che l‘area in cui si è verificato il fenomeno è completamente impermeabilizzata e circoscritta da appositi cordoli che hanno la funzione di prevenire potenziali sversamenti di materiale residuo che può depositarsi durante le operazioni di carico-scarico. A causa dei fenomeni atmosferici particolarmente intensi che hanno insistito su Taranto negli ultimi giorni, l’acqua si è accumulata in quantità straordinaria.
Già nel fine settimana, l’azienda si è attivata tempestivamente richiedendo l’intervento di una ditta autorizzata per aspirare l’acqua in eccesso. Nella sola giornata di oggi ne sono state rimosse circa 100 tonnellate. L’attività di rimozione e monitoraggio sta continuando e proseguirà anche nelle prossime ore. Ci vorrà tempo, ma l’Ilva sta lavorando per sistemare la situazione che si è venuta a creare

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