L’entrata in funzione del nuovo stabilimento di Settimo torinese e lo sbarco sul mercato russo saranno le due principali direttrici delle strategie di Pirelli per il 2012.
Il nuovo impianto, la cui inaugurazione è prevista proprio all’inizio del prossimo anno è destinato a diventare il fiore all’occhiello della compagnia: frutto di un investimento da 160 milioni di euro, per una capacità produttiva di 2,7 milioni pneumatici nel primo anno di attività e di 3 milioni a pieno regime, sarà il primo del gruppo a veder applicato il sistema ‘Mirs2′. Leggi tutto l’articolo
Una triste realtà e purtroppo al momento l’unico scenario possibile, ma di certo, se si vuole tentare di guadagnare qualcosina in più svolgendo magari la propria professione, la scelta migliore per un giovane è quella di allontanarsi dalla propria terra di origine. Il problema è che non basta cambiare regione, perchè gli sbocchi lavorativi più interessanti sono ancora una volta all’estero. Nulla di nuovo, viene da pensare visto che i nostri nonni hanno conosciuto luoghi lontani come l’America, l’Australia, il Venzuela, la Germania e così via dicendo. Una storia che si ripete con modalità diverse, quindi, anche se oggi la povertà è travestita da grande consumismo.
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Se i genitori non pagano in tempo la retta per la mensa scolastica dei propri figli, altre aziende ne pagheranno le conseguenze e il risultato sarà il blocco di questo comodo servizio. Accade nel milanese, per la precisione in una scuola elementare di Cesate e il provvedimento ha riguardato soltanto una trentina di bambini che per qualche giorno si sono visti trattare come Cenerentola. I ragazzi sono stati tenuti a pane e formaggio e quindi mortificati per un “errore” che non avevano commesso loro e che in periodo di crisi forse può anche essere giustificabile.
Sono stati sei mesi ampiamente positivi, quelli della prima metà del 2011 di Wind: secondo i dati recentemente diffusi dalla compagnia, l’utile netto è cresciuto del 59 per cento su base annua a 26 milioni di euro; 2,75 miliardi i ricavi, con una crescita dell’1,6 per cento, trainati dal settore dei servizi (+2,1 per cento).
Soddisfazione per questi risultati è stata espressa dall’AD Ossama Bessada, soprattutto perché raggiunti in un una fase economica difficile; tali risultati confermano la capacità di Wind di ottenere risultati superiori alle medie del mercato, sia per creazione di valore, che per crescita dei risultati. Leggi tutto l’articolo

Sembra una contraddizione in termini e forse lo è, però a fronte di una crisi economica che non vuole sparire e ci metterà del tempo a far riprendere del tutto la situazione e alle aziende in rosso, nel Belpaese aumentano i Paperoni. Allora, come si suol dire, viene naturale “fare i conti in tasca ai ricconi” e chiedersi come facciano ad aumentare il proprio patrimonio in modo considerevole. A fare una stima di tale bizzarra novità è stato il quotidiano Italia Oggi, che ha confrontato le dichiarazioni dei redditi dei cittadini italiani relative al 2005, al 2008 e al 2010. Queste sono state rese note dal ministro dell’Economia nei giorni scorsi a Cernobbio e mostrano una tendenza che non lascia affatto spazio a dubbi. Le persone con qualche soldo in più in tasca si sono moltiplicate e c’è da chiedersi se tutte lo abbiano fatto onestamente. Questo certamente non è compito nostro scoprirlo ma intanto a ben guardare i dati pubblicati, i contribuenti che dichiarano un reddito superiore a 500.000 euro sono passati da 7.952 del 2006 a 11.500 nel 2010.
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Non importa quanto siano grandi, ma riescono lo stesso ad avanzare nonostante la crisi. Le imprese cinesi sembrano non vivere grossi momenti di disagi e anzi proprio la mancanza di denaro sembra essere la loro forza, questo perchè se il lavoro non c’è e gli stipendi si dimezzano, allora i prodotti del popolo dagli occhi a mandorla che costano di meno volano. Aumenta in tal modo la produzione e un sistema che getta ancora più nello sconforto le aziende italiane, piccole o grandi che siano. I dipendenti orientali crescono a ritmi vertiginosi e non solo diventano dipendenti di ditte italiane che pagandoli di meno così risparmiano ma riescono pure a gestire delle strutture in proprio. Senza guardare troppo in alto, basta osservare le nostre città e accorgersi di come purtroppo gli italiani chiudano le saracinesche e ad aprirle siano gli stranieri.
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Oggi più che mai per una azienda che vuole crescere e raggiungere i propri obiettivi nel più breve tempo possibile, è necessario curare la sicurezza informatica. I dati personali, i punti forza e le strategie interne insomma non possono assolutamente essere messi in pericolo e spiati con il rischio anche che vengano copiati. Un sondaggio di natura internazionale non ha lasciato spazio a dubbi e conferma che le imprese sono preoccupate da tale fattore e gli imprenditori investono parecchio in protezioni sempre più sicure e sofisticate.
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Facebook raddoppia gli utili, Google procede ad acquisizioni e Yahoo! eroga una buonuscita all’ad Carol Bartz, recentemente licenziata, che sembrerebbe ammontare a circa 10 milioni di dollari: Internet pare dunque non conoscere crisi.
I riflettori sono da tempo puntati sull’azienda di Zuckerberg, della quale ci si attende a breve la discesa nell’agone borsistico, che alcuni danno per certa nel 2012; nei primi sei mesi del 2011, il colosso alle spalle del social network più usato nel mondo ha raddoppiato i ricavi: 1,6 miliardi di dollari rispetto agli 800 milioni dello stesso periodo 2010. Leggi tutto l’articolo